UNA ZUPPA DI SASSO: LABORATORIO DI LUDOPEDAGOGIA

L’Associazione Liscìa e Curtigghiu Cucina Confidenziale presentano:
LABORATORIO DI LUDOPEDAGOGIA
UNA ZUPPA DI SASSO

Un percorso per giocarci confidenze riverenze e conoscenze
Per conoscere qualcuno devi giocarci un pizzico di sale!
Ragusa 5 e 6 Dicembre 2015
dalle 10.00 alle 18.00

barattoli liscìa

La Ludopedagogia è una metodologia educativa e un modello di intervento sociale e comunitario basato sul Gioco che nasce in Uruguay ai tempi della dittatura: da forma di resistenza, la Ludopedagogia è divenuta metodo di lavoro sociale. Conoscere per trasformare, giocare per conoscere.

Il Gioco ci spinge a fare un viaggio che, se ce lo permettiamo, può portarci verso luoghi sorprendentemente interessanti ad approfondire la conoscenza della realtà nella sua interezza. E’ una provocazione che fa muovere l’inerzia con lo spaesamento, con qualcosa che ci fa sentire scomodi e ci toglie dal luogo sicuro dove tutto è conosciuto.
(liberamente tratto da Con i piedi nella terra la testa tra le nuvole e il cuore tra le mani, Ariel Castelo)

Facilitato da Cristina Laura Cecchini e Cristina Gasperin
Dove: Ragusa, contrada Buttino (SP 13)
Costo: il percorso si articola su due giornate, dalle 10 alle 18, al costo di 50 euro
Come iscriversi: manda una mail a lisciaportamivia@yahoo.it oppure contattaci su Facebook alla pagina Liscìa. Prenotazioni entro il 20 novembre

Per maggiori informazioni sul metodo www.lisciaportamivia.org

MPARes * juegos enredados EN amores colectivos

un report della xi biennale del gioco di montevideo…per chi mastica spagnolo!

colectivo clinameN

Intento – inevitablemente denso y al mismo tiempo incompleto – de ordenar sensaciones resonancias y aprendizajes de un transito personal por la XI BIENAL INTERNACIONAL DEL JUEGO (Montevideo, Uruguay, del 18 al 22 de septiembre de 2015)

¿Cómo hablar entorno al amor sin ser cursi o moralista? [L]
¿Cómo dar cuenta de la poética de un encuentro amoroso colectivo
que atravesó las pieles, las mentes, los corazones, las historias y las sensibilidades
de quienes participamos?
Agradeciendo y compartiendo.

Foto de María Piriz

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BAGAGLIO UMANO: FINESTRE SULL’IDENTITA’, LA SCELTA E I CONFINI

Nell’ambito della Conferenza :L’accoglienza dei rifugiati in Italia: sostenibilità e problematicità

ASGI (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) e Liscìa
presentano

BAGAGLIO UMANO: FINESTRE SULL’IDENTITA’, LA SCELTA E I CONFINI

Spazio di informazione partecipata e provocazione sulle strategie di
accoglienza e sulla gestione dei flussi dei richiedenti asilo.
Strumenti europei e risposte italiane.
Storie, arbitrarietà e diritti negati.

17 Ottobre 2015 dalle 15 alle 18
Accademia delle Belle Arti, Aula Magna
Via S. Maria di Costantinopoli 107
Napoli

bagaglio umano locandina

Laboratorio “Sopra le righe”, Un’opportunità per affacciarsi oltre storie già scritte

 

maria lai libro

La liscìa arriva a ragusa, approderemo alla libreria nasinsù!

Un laboratorio di Ludopedagogia è occasione per sperimentare e sperimentarsi attraverso il piacere,

per entrare e giocare è necessario portare con sé un proprio libro- Età minima 16 anni

Quando: 1 Giugno 2015 dalle 15 alle 18

E’ decisamente preferibile arrivare in orario e non andare via prima

Dove: Alla Libreria Nasinsù Piazza XVI-XVII Maggio n. 38, Ragusa

Costo del Laboratorio: 10 Euro

Posti limitati.

Seguirà a partire dalle 19: Aperitivo e presentazione del Libro “Ricci Limoni e Caffettiere, Piccoli stratagemmi di una vita ristretta” scritto dalle detenute di Rebibbia attraverso un percorso di Ludopedagogia

Il Laboratorio Camara Ludika arriva a Roma!

“… la Mirada es esto; es un efecto de verdad y de locura…”
Roland Barthes

Cosa vediamo, cosa guardiamo?
Che ne facciamo di ciò che i nostri occhi guardano?
In che forma interveniamo su ciò che vediamo?

Dentro a quello che guardiamo e nella forma in cui lo guardiamo si cela un germoglio di possibilità. Un germoglio di potere, di nuove nascite. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, le immagini sono i riflessi della realtà.

continua a leggere la presentazione del laboratorio

“Cuando el problema no es el conocimiento sino la forma de conocer, necesitamos construir la distancia, poner un espejo delante de nuestras reflexiones para que ellas mismas sean visibles y nos ayuden a responder a la pregunta ¿cómo se que la imagen que me devuelve el espejo es correcta?”
Boaventura de Sousa Santos

volvola

il gioco ci spoglia…

“Il gioco avvicina l’essere e l’apparire. Ci permette di cambiare e attraversare lo specchio, come Alice, entrare in un’altra realtà che non è finzione; dove comunque siamo noi stessi, soli e con gli altri, ma, sembrando altri, siamo anche quello che sembriamo.

Il gioco avvicina l’essere e l’apparire come due versioni della stessa persona, così reali e così vere ogni giorno e con le quali disegniamo la nostra maniera di stare al mondo. Per la maggior parte del nostro tempo siamo costretti ad allontanarci il più possibile dalla situazione di gioco, obbligati ad aderire quanto più possiamo a un modello di serietà che non è quello del conoscere, ad uno schema di rigidità che non è quello del rigore e a una regola di protocollo che non è quello del valore.

Così è scritto nei modelli culturali non scritti di una società fighetta, bugiarda e conservatrice che si oppone a “difendere l’allegria” (*Poesia Difendere l’allegria – Mario Benedetti) e per la quale è molto difficile riconoscere nell’azione del gioco una strada per scoprirla ed esercitarla senza pregiudizi, tabù e sotterfugi. Il gioco è un cammino verso l’allegria”

Liberamente tratto e tradotto dal testo: “Ludoponencia: El Juego de los espejos” intervento tenuto dal Prof. Ariel Castelo Scelza Direttore del centro “La Mancha” nel Luglio 2014 durante il dibattito internazionale Epistemologías del sur. Aprendizajes globales Sur-Sur, Sur-Norte, Norte-Sur. Coimbra, Portugal.- Traduzione a cura dell’Associazione Liscìa.

Il gioco degli specchi tradotto dalla Liscìa per intero

IN-TEssere

“La creatività è la capacità di elaborare ipotesi alternative nei confronti di definizioni a priori e di percorsi conoscitivi abituali. E’ la capacità visionaria di immaginare il nuovo al di là dei limiti dell’esistente, di scombinare la monotonia del sempre-uguale, della ripetizione e dell’identico.”

Maria Lai.

IN- TEssere

Uno spazio per mettere in Gioco trame, fili e nodi del sociale
Un Percorso di formazione di due giorni attraverso il metodo della Ludopedagogia e rivolto a chi si interroga sul senso, gli orizzonti e i ruoli del lavoro nel sociale.
A Roma, mercoledì 26 e giovedì 27 Novembre 2014
Per saperne di più clicca sull’Invito a IN-TEssere