Zuppa di Sasso: una restituzione

E’ quasi inverno.

Un vecchio lupo si avvicina al villaggio dove vivono gli animali.

Il lupo bussa alla porta.

_DSC0102

“non aver paura gallina, lasciami scaldare al tuo caminetto e permettimi di preparare la mia zuppa di sasso.”

_DSC0100

La gallina non sa che fare, non è tranquilla, ma è curiosa.

Decide di aprire la porta.

_DSC0476

 

“Gallina, per favore, portami una tazza, qualcosa di eccessivo e tieni un sasso.”

[…]

“Nella mia zuppa metto sempre della diffidenza, dell’imbarazzo, della nostalgia e anche della canaglia.”

_DSC0339

“io ci metto dell’aglio, mi piace che si risenta anche a distanza”

_DSC0149

“io, nella mia zuppa ci metto sempre un cucchiaio di dolcezza”

“io, per provare, ci metto anche dell’aggressività e un pizzico di autorità”

_DSC0316

“io ci metto calore e creatività”

_DSC0156

Le due giornate passano in fretta.

_DSC0468

Alcuni vengono altri vanno, altri ancora tornano.

Alcuni fuggono.

Altri faticano ma resistono.

[…]

Ci si tocca nel profondo.

Ovunque.

[…]

Il lupo serve tutti gli animali.

la cena dura fino a tardi, ognuno si serve ben tre volte.

[…]

Poi il lupo tira fuori dal sacco un coltello appuntito e …infilza il sasso:

“non è ancora cotto” dice. “Se permettete me lo riprendo per la cena di domani.”

_DSC0307

I sassi di ciascuno prendono il sapore degli altri, ma non sono ancora cotti e possono essere usati per altre gustose zuppe.

Con altri tempi e altri sapori. Interessanti capovolte

[…]

“Vi ringrazio per questa bella serata.”

“Tornerai presto?” chiede l’oca?

Il lupo non risponde.

Ma non credo sia mai tornato.

_DSC0469

Qui il pdf della restituzione zds per intero.

 

 

 

 

 

 

 

 

UNA ZUPPA DI SASSO: LABORATORIO DI LUDOPEDAGOGIA

L’Associazione Liscìa e Curtigghiu Cucina Confidenziale presentano:
LABORATORIO DI LUDOPEDAGOGIA
UNA ZUPPA DI SASSO

Un percorso per giocarci confidenze riverenze e conoscenze
Per conoscere qualcuno devi giocarci un pizzico di sale!
Ragusa 5 e 6 Dicembre 2015
dalle 10.00 alle 18.00

barattoli liscìa

La Ludopedagogia è una metodologia educativa e un modello di intervento sociale e comunitario basato sul Gioco che nasce in Uruguay ai tempi della dittatura: da forma di resistenza, la Ludopedagogia è divenuta metodo di lavoro sociale. Conoscere per trasformare, giocare per conoscere.

Il Gioco ci spinge a fare un viaggio che, se ce lo permettiamo, può portarci verso luoghi sorprendentemente interessanti ad approfondire la conoscenza della realtà nella sua interezza. E’ una provocazione che fa muovere l’inerzia con lo spaesamento, con qualcosa che ci fa sentire scomodi e ci toglie dal luogo sicuro dove tutto è conosciuto.
(liberamente tratto da Con i piedi nella terra la testa tra le nuvole e il cuore tra le mani, Ariel Castelo)

Facilitato da Cristina Laura Cecchini e Cristina Gasperin
Dove: Ragusa, contrada Buttino (SP 13)
Costo: il percorso si articola su due giornate, dalle 10 alle 18, al costo di 50 euro
Come iscriversi: manda una mail a lisciaportamivia@yahoo.it oppure contattaci su Facebook alla pagina Liscìa. Prenotazioni entro il 20 novembre

Per maggiori informazioni sul metodo www.lisciaportamivia.org

il gioco ci spoglia…

“Il gioco avvicina l’essere e l’apparire. Ci permette di cambiare e attraversare lo specchio, come Alice, entrare in un’altra realtà che non è finzione; dove comunque siamo noi stessi, soli e con gli altri, ma, sembrando altri, siamo anche quello che sembriamo.

Il gioco avvicina l’essere e l’apparire come due versioni della stessa persona, così reali e così vere ogni giorno e con le quali disegniamo la nostra maniera di stare al mondo. Per la maggior parte del nostro tempo siamo costretti ad allontanarci il più possibile dalla situazione di gioco, obbligati ad aderire quanto più possiamo a un modello di serietà che non è quello del conoscere, ad uno schema di rigidità che non è quello del rigore e a una regola di protocollo che non è quello del valore.

Così è scritto nei modelli culturali non scritti di una società fighetta, bugiarda e conservatrice che si oppone a “difendere l’allegria” (*Poesia Difendere l’allegria – Mario Benedetti) e per la quale è molto difficile riconoscere nell’azione del gioco una strada per scoprirla ed esercitarla senza pregiudizi, tabù e sotterfugi. Il gioco è un cammino verso l’allegria”

Liberamente tratto e tradotto dal testo: “Ludoponencia: El Juego de los espejos” intervento tenuto dal Prof. Ariel Castelo Scelza Direttore del centro “La Mancha” nel Luglio 2014 durante il dibattito internazionale Epistemologías del sur. Aprendizajes globales Sur-Sur, Sur-Norte, Norte-Sur. Coimbra, Portugal.- Traduzione a cura dell’Associazione Liscìa.

Il gioco degli specchi tradotto dalla Liscìa per intero

IN-TEssere

“La creatività è la capacità di elaborare ipotesi alternative nei confronti di definizioni a priori e di percorsi conoscitivi abituali. E’ la capacità visionaria di immaginare il nuovo al di là dei limiti dell’esistente, di scombinare la monotonia del sempre-uguale, della ripetizione e dell’identico.”

Maria Lai.

IN- TEssere

Uno spazio per mettere in Gioco trame, fili e nodi del sociale
Un Percorso di formazione di due giorni attraverso il metodo della Ludopedagogia e rivolto a chi si interroga sul senso, gli orizzonti e i ruoli del lavoro nel sociale.
A Roma, mercoledì 26 e giovedì 27 Novembre 2014
Per saperne di più clicca sull’Invito a IN-TEssere